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Criticità

 

Criticità

 

CRITICITÀ

 

ACCENTUAZIONE DI MISURE PROTEZIONISTE

Pur nell’obiettivo del Governo indonesiano di incoraggiare e promuovere un clima favorevole agli investimenti stranieri, si registra una relativa accentuazione di misure di stampo protezionistico adottate dal Governo indonesiano in vari settori, nell’intento di favorire l’industria locale – ancora fortemente in ritardo per tecnologie e produttività rispetto agli altri Paesi dell’area – e di dare un impulso allo sviluppo di imprese locali in settori in cui è maggiore la dipendenza dalle importazioni dall’estero. Tali misure assumono nella maggior parte dei casi la forma di barriere non tariffarie, tra cui regolamentazioni, licenze, procedure autorizzative che rendono difficoltoso l’accesso al mercato alle aziende straniere.

 

INFRASTRUTTURE NON ADEGUATE

Nonostante la crescita registrata negli ultimi anni, permane nell’economia indonesiana una assoluta carenza di infrastrutture, che incide notevolmente sulle performance di crescita, che con una dotazione infrastrutturale maggiore si attesterebbero su livelli ancora maggiori. Considerate la natura arcipelagica dell’Indonesia e la sua posizione strategica per i flussi del commercio mondiale, lo sviluppo dei porti di interscambio e dei servizi connessi rappresenta una delle principali strategie di crescita per il Paese, fatta propria anche dall’attuale Amministrazione Jokowi, che ha fatto del focus sulla dimensione marittima una priorità nell’ambito delle iniziative di governo. Alla dimensione marittima si affianca la necessità di adeguate infrastrutture anche per il trasporto aereo – per cui è prevista la realizzazione di ulteriori 24 aeroporti solo nel 2015 – ferroviario – con la realizzazione di una linea trans-Sumatra e del miglioramento dei collegamenti a Jawa – e su gomma – con nuove strade e autostrade in via di realizzazione. Finora l’adeguamento agli standard internazionali è stato rallentato dall’assenza di una precisa normativa sull’esproprio per pubblica utilità, su cui il Parlamento ha finalmente emanato nel gennaio 2015 una regolamentazione che dovrebbe consentire di accelerare, almeno in parte, la realizzazione di nuove infrastrutture.

 

INSUFFICIENTE ENERGIA ELETTRICA

Gli elevati costi dell’energia elettrica e la sua insufficiente produzione, che provoca attualmente frequenti blackout nell'isola di Java – con oltre 120 milioni di abitanti – e su Bali, principale meta turistica del Paese, rappresentano un evidente freno alle prospettive di sviluppo industriale e manifatturiero dell’Indonesia. Tale gap ha indotto il Governo Jokowi ad adottare strategie specifiche volte all’innalzamento della produzione di energia fino a 35 MW, mediante la costruzione di nuovi impianti, soprattutto idroelettrici e geotermici. Nello specifico settore delle energie rinnovabili, il Governo indonesiano auspica di portare entro il 2019 la produzione di elettricità generata da fonti rinnovabili dai 10,7 GW attuali a 21,5 GW, con investimenti complessivi per oltre 36 miliardi di USD. Un’accresciuta disponibilità di energia consentirà dunque una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento, contribuendo così a migliorare il clima degli investimenti e ponendo le basi per una crescita economica durevole.

 

CORRUZIONE

Il ranking dell’Indonesia nella classifica “Corruption Index 2014” di Transparency International, e’ al 107’ posto su 175 Paesi, con un netto distacco rispetto ai vicini d’area quali Singapore (7’), Malaysia (50’), Thailandia (85’). La lotta contro la corruzione è stata una delle priorità degli anni della presidenza Yudhoyono e tale linea è stata confermata dall’Amministrazione Jokowi. L’istituzione di una commissione anti-corruzione (KPK), peraltro essa stessa oggetto di critiche in varie occasioni – rappresenta senz’altro un segnale positivo verso il superamento del fenomeno, che rimane tuttavia un elemento diffuso a tutti i livelli dell’amministrazione, sia al centro che localmente.

 

INCERTEZZA DEL DIRITTO

Il sistema giudiziario indonesiano soffre di fenomeni di lentezza ed inefficienza, che minano la certezza del diritto, soprattutto nel caso di controversie commerciali. La proprietà intellettuale, nonostante alcune iniziative di tipo normativo e amministrativo intraprese dal governo, non gode di una tutela pari agli standard internazionali, con evidenti ripercussioni sull’attrazione degli investimenti. Non sono inoltre infrequenti casi di frodi in transazioni commerciali effettuate via internet, a cui sono associate imprese inesistenti.


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