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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

Dal 2009 l’Indonesia ha registrato importanti tassi di crescita economica, superiori al 6%, ed un maggiore impegno delle istituzioni nel contrasto al diffuso fenomeno della corruzione, la realizzazione di infrastrutture e la lotta al terrorismo, nel quadro di una politica internazionale volta a confermare il ruolo dell’Indonesia come Paese guida dell’ASEAN.

La transizione dell’Indonesia alla democrazia (Reformasi) tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio dello scorso decennio è considerata una storia di successo.  I governi che da allora si sono succeduti sono scaturiti dallo svolgimento di regolari elezioni presidenziali, senza contestazioni di massima da parte dei candidati sconfitti, né rilievi da parte della comunità internazionale o delle locali ONG. Pur in una cornice istituzionale di natura presidenziale, il Parlamento detiene poteri significativi, segnatamente nel processo di legiferazione, anche in sede di decretazione governativa.

L’evoluzione democratica dell’ultimo decennio ha visto altresì lo sviluppo di una stampa libera ed indipendente ed il proliferare di ONG ed organizzazioni della società civile particolarmente attive nel monitoraggio e scrutinio delle decisioni ed iniziative del Governo e del Parlamento.

Dalla Reformasi sono emersi numerosi partiti politici, privi tuttavia di precise connotazioni di orientamento ideologico o di programma – fatta eccezione, parzialmente, per alcuni partiti di ispirazione islamica – in un contesto culturale in cui l’esercizio politico è volto anzitutto alla ricerca del consenso.

L’elezione del Presidente Joko Widodo “Jokowi”, al governo dall’ottobre 2014, ha costituito un’importante novità nel panorama politico indonesiano. Già governatore di Surakarta prima e di Jakarta poi, Jokowi non appartiene alle tradizionali élite familiari, militari, economiche e religiose del Paese e la sua rapida ascesa politica ha generato in alcuni ambienti, e soprattutto tra gli osservatori stranieri, un’aspettativa di cambiamento del Paese.

L’Indonesia democratica è oggi una potenza regionale, come testimoniato dal dinamismo in politica estera di questi ultimi tempi, soprattutto nei consessi multilaterali quali ONU, G20, APEC, EAS, ed è di fatto il paese guida nell’ambito dell’ASEAN.

E' un Paese che ha dimostrato di voler “giocare su più tavoli”, senza esplicitamente privilegiare alleanze o intese particolari, al fine di riaffermare il suo ruolo di potenza regionale e di far pesare i vantaggi che la sua dimensione territoriale e la sua collocazione geostrategica rivestono per le grandi potenze nell’area del Pacifico.

L’Indonesia cerca inoltre di porsi come attore globale su tematiche di rilievo come la lotta al terrorismo, il cambiamento climatico (a Bali è stata ospitata nel dicembre 2007 la XIII Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) ed il dialogo interreligioso.


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